Mar

24

11

scritto da TomasB

Chelsea, NYC

Abbiamo da poco finito la prima fase dei test per l’edizione dedicata a New York.  Le storie sono veramente belle, Speed ha fatto un gran lavoro interpretando perfettamente lo spirito del nostro progetto: offrire una prospettiva diversa nella scoperta dei luoghi. Puro storytelling.

Alcune storie sono ambientate a Chelsea.

Chelsea, NYC

Qui c’è l’ultima che abbiamo visto e parla di …

Mar

21

11

scritto da GiuliaP

NY607

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WHAIWHAI NY prende forma.
Ovviamente è da un po’ lavoriamo al progetto. Sono mesi che ci stiamo impegnando sui contenuti, sulla piattaforma, sull’organizzazione. Però finora era tutta teoria. New York sembra così distante e non solo geograficamente. Un altro mondo, molto diverso da quello che conosciamo noi che lavoriamo nella fattoria di Ca’ Tron.

E così si parte. Un’intera settimana nella grande mela per scoprire le storie, valutare i luoghi, scoprire enigmi ed indizi, creare contatti e relazioni. Questo è il diario della nostra esperienza negli States! Ehm, un po’ per pigrizia, un po’ per non annoiarvi lo stile non è proprio prosaico.

Il diario di Fabio
Lunedì
Venezia, aeroporto, la valigia l’ha fatta lei?, lavoro o vacanza?, via pure le scarpe, welcome on board, copertina, cuscina, film orribile, mi appisolo, il kennedy, la fila per il controllo del passaporto, le impronte digitali, gli arrivi (perché gli arrivi degli aeroporti son sempre così tristi?), il taxi, il tassista jamaicano, la guida sportiva, le strade piene di buche e corsie, i grattacieli, il ponte di Brooklin, Manhattan, l’appartamento, Andrea, il tetto dei ragazzi di gizmodo, primi acquisti, pizzeria storica, the bitter end, birra e musica live, tanto tanto sonno.

Martedì
un po’ di azzurro far le nuvole, Starbuck, greenwich village, washington square, gay street, sonno, camminare, storie, indizi, enigmi, camminare, palazzi, scritte, cibo messicano, chelsea, camminare, statue, bassorilievi, pipì allo Starbuck, alla fine saran 20km, gambe indolenzite, viva skype e le video chiamate, due spaghetti a casa, relax, notte. Le storie fin qui sono davvero belle, i luoghi intriganti.

Mercoledì
risveglio con la pioggia e partenza lenta, la fila all’apple store (degli altri), il sole all’improvviso, quasi primavera, altre strade, altri palazzi, altri enigmi, pipì allo starbuck, la midtown, riunioni, altri chilometri a piedi, taddeo, chiacchiere interessanti, prospettive, birretta, il giapponese, la birreria vecchissima, la segatura sul pavimento, i boccali sciacquati, la birra che invece son due, st mark, allegria, le storie sono ottime, i luoghi pure, WHAIWHAI NY si preannuncia davvero bello, nanna

Giovedì
è primavera, cielo azzurro intenso, temperatura primaverile, l’empire, macy, casino, time square, più casino, san patrizio, tutto verde, tanta guinness, la parata, un carnevale verde, pipì allo starbuck, altri luoghi, altre storie belle, altri enigmi, altri misteri,  il madison square garden, tutti che mangiano, la partita, gli stacchetti con le ballerine, il vocalist che non sta mai zitto,melo anthony, una birreria a soho, finita la verifica dei luoghi, trovato materiale per gli enigmi. WHAIWHAI NY si preannuncia davvero intrigante.

Venerdì
è primavera anche a NY, downtown, il financial district, il nuovo WTC che cresce, wall street, battery park, l’oceano, maniche corte, la statua della libertà laggiù in fondo, il ponte di brooklyn, little italy, chinatown, soho e greenwich che si animano, shopping, la cantina messicana, il margarita, the bitter end, rock ‘n’ roll, nanna

Sabato
sole, tanto sole e tanto vento, freschino ma non se ne accorge nessuno, central park, i rapper che ballano, i cavalli, lo zoo, la gente che suona sulle panchine, dentro la città e fuori allo stesso tempo, l’upper est side, le case lussuose, i palazzi bassi, l’assenza di fast food, il panificio italiano, i negozi costosi, il metropolitan, i liutai italiani, la metro, la steack medium rare

Domenica

Oggi relax, risveglio lento, il cielo azzurro in fondo alla quinta, due passi a Soho, High Line Elevated Park, Chelsea Piers, il molo, i tentativi goffi a golf vista fiume, giovani calciatori americani, gli skaterz, la 34, il moma, ultimi acquisti, nuovi amici, oficina latina, a nanna per l’ultima notte.

Lunedì
piove, cielo grigio, valigie, appunti, saluti, bye bye New York

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Le cose che di New York mi porto a casa:

la grandezza: strade larghissime con buche enormi, macchine grandi, pance grandi, muscoli grandi, palazzi immensi, tantissima gente, spazi vasti anche se sempre pieni, mi sento piccolo
il consumo: è tutta una vetrina, negozi su negozi, fast food su fast food, locali su locali, questa città è la patria del consumo
la cosa pubblica: sembra il paradiso, qui quello che è pubblico è di tutti e non di nessuno. Parchi puliti, bagni pubblici puliti, le carte nei cestini, l’ordine nel caos, un senso della cosa comune che sembra quasi utopia in Italia, gli abitanti amano la loro città e te lo fanno percepire
la velocità: tutto cambia velocemente, li c’era la casa di un presidente? ora c’è un negozio. Sono costantemente proiettati verso il futuro, forse troppo in alcuni casi ma questo aiuta a spiegare i risultati di questa economia
il servizio: qui il concetto di servizio è elevato. Nei locali pubblici, nei negozi, negli uffici sono quasi sempre accoglienti, disponibili. Se apri la cartina arriva un passante che ti chiede se hai bisogno di aiuto
ovvio: qui è pieno di cose ovvie. Cartelli che ricordano l’ovvio, indicazioni che spiegano l’ovvio. Tutto è regolamentato e protocollato. E’ come se si volesse evitare alla gente di far lo sforzo di pensare a molte cose per concentrarsi su altro.
italia: qui il marchio Italia vale più di quanto non venga valorizzato. Tutti usano nomi italiani per qualunque prodotto che debba sembrare di qualità superiore. Il cibo buono ha nomi italiani (anche se fatto da pakistani), il caffè si chiama in italiano, la moda di lusso ha nomi italiani, i ristoranti hanno nomi italiani anche se il proprietario forse non sa nemmeno dove sta l’Italia.

Mar

09

11

scritto da GiuliaP

Partenza per New York

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Siamo in partenza per New York, la prossima città WHAIWHAI. I racconti sono quasi completati, la storia è particolare e avvincente, resta da scovare gli indizi per giocare. La prossima settimana mettiamo piede in terra americana e attraversiamo la città in lungo e in largo, vi terremo aggiornati su fb e twitter con qualche scatto dalla trasferta. Intanto, in anteprima per voi, la cover della nuova edizione.

Sep

10

10

scritto da GiuliaP

Over the (double) rainbow

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In questi giorni cominciamo a lavorare sulla nostra nuova città, New York. La battezziamo con  questo doppio arcobaleno, comparso fuori dalla nostra finestra un paio di giorni fa. L’estate è praticamente finita e le novità sono in arrivo, presto ci faremo sentire di nuovo. Intanto speriamo vi piaccia il nuovo aspetto del nostro blog,  vi siete accorti della differenza?

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